Bastiancontrari, Cassandre e Guastafeste

Riflessioni di storici, filosofi, politici, giornalisti … e non

PAOLO RUMIZ

da Trans Europa Express

“Ma come? Non la sente la Guerra Fredda che torna?” mi chiede attonito Maksin alla stazione di Chmel’ničkij, dove aspettiamo il treno per Odessa … “Dove vivete voi occidentali? Tutti sanno che il Caucaso continuerà a ballare. Putin vuole tenerlo sotto controllo e gli americani vogliono metterci basi militari. In più c’è il petrolio nel Caspio … Se l’Ucraina smette di essere quello che è stato per secoli, cioè confine cuscinetto, per entrare in un’alleanza occidentale, succede il pandemonio. Il paese, che è filorusso a oriente, si spezza in due e allora Mosca interviene. Del Caucaso non parliamo nemmeno. Stalin lo ha riempito di enclavi, mine etniche per seminar zizzania e facilitare il controllo di Mosca, e Putin può incendiarle in qualsiasi momento.” … nel giro di una settimana … il 7 agosto [2008] … inizierà la guerra in Georgia.

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